Atto Indirizzo POF Triennale - Istituto Comprensivo Calderini Tuccimei

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Atto Indirizzo POF Triennale

ATTO D’INDIRIZZO AL COLLEGIO DEI DOCENTI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL POF
TRIENNALE


IL DIRIGENTE SCOLASTICO


VISTI
il D.P.R. n.297/94 ;
l’art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 commi 1.2.3;
l’art. 3, comma 4, del DPR 275/99, come modificato dall’art. 1, comma 14, della Legge
107/2015,

TENUTO CONTO
delle vigenti Indicazioni Nazionali per il curricolo e degli obiettivi prioritari fissati dalla
Legge 107/2015;
della delibera del  Collegio dei  Docenti del  Giugno 2015  di  predisposizione del  Piano
Annuale d’Inclusione per l’a.s. 2015-16;
degli interventi educativo – didattici e delle linee d’indirizzo fornite dal Consiglio d’Istituto nei precedenti anni scolastici ;
delle risultanze del  processo di  autovalutazione dell’istituto esplicitate nel  Rapporto di
Autovalutazione e delle conseguenti priorità e traguardi in esso individuati


PREMESSO
che  la  formulazione  del    presente  atto  di  indirizzo  è  compito  attribuito  al  Dirigente
Scolastico dalla Legge n.107/2015;
che  l’obiettivo  del  documento  è  fornire  una  chiara  indicazione  sulle  modalità  di elaborazione, i contenuti indispensabili, gli obiettivi strategici, le priorità, gli elementi caratterizzanti l’identità dell’istituzione, che  devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano  Triennale  dell’Offerta  Formativa,  e  sugli  adempimenti  che  il  corpo  docente  è chiamato a svolgere in base alla normativa vigente;


EMANA



IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO RIVOLTO AL COLLEGIO DEI DOCENTI. PER IL TRIENNIO CHE DECORRE DALL’ANNO SCOLASTICO 2016-2017.


Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa é da intendersi non solo quale documento con cui l’istituzione dichiara all’esterno la propria identità, ma programma in sé completo e coerente di strutturazione del curricolo, di attività, di organizzazione, di impostazione metodologico - didattica, di utilizzazione, promozione e valorizzazione delle risorse umane, con cui la scuola intende perseguire i suoi obiettivi .
Attraverso il Piano dell’Offerta Formativa, l’Istituto  garantisce l’esercizio del diritto degli studenti al successo formativo  e alla migliore realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche individuali, secondo principi di equità e di pari opportunità.

All’interno di un processo di apprendimento che copre l’intero arco della vita, l’offerta formativa dell’Istituto apporta il proprio contributo al sereno sviluppo della personalità degli alunni dai 3 ai 14 anni e alla costruzione delle basi della loro preparazione culturale, sollecitando l’acquisizione e la padronanza degli  alfabeti di  base, dei  linguaggi, dei  sistemi simbolici, e  ampliando progressivamente il bagaglio di esperienze, conoscenze, abilità e competenze che consentano agli studenti di stare al passo con il progresso culturale, tecnologico e scientifico preparandosi ad affrontare con gli strumenti necessari gli studi successivi o il percorso di apprendistato.

Accanto alla formazione culturale, il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto organizzerà  le proprie attività in funzione di un’altra irrinunciabile finalità: l’educazione ad una cittadinanza attiva, consapevole, responsabile, democratica, che rafforzi negli studenti il rispetto di se stessi e degli altri;   la conoscenza critica e approfondita   della realtà socio-politica contemporanea; il rispetto dell’ambiente e il senso di appartenenza alla comunità; l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni.

Per rispondere a queste finalità il POF della scuola dovrà comprendere:
- analisi dei bisogni del territorio
- descrizione delle strutture e delle risorse dell’istituto
- descrizione  del  curricolo  verticale  delle  discipline  e  delle  competenze  chiave  e  di cittadinanza

Insieme agli  obiettivi di apprendimento propri di ciascun indirizzo, l’attività didattica di tutte le classi dovrà prevedere:
- il potenziamento della conoscenza delle lingue straniere e della conoscenza delle culture dei paesi europei anche attraverso la promozione di scambi culturali
- le attività di continuità ed orientamento;
- il potenziamento dei linguaggi non verbali e multimediali, dell’uso delle nuove tecnologie con particolare riguardo all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;

Dovranno inoltre essere previste:
- attività di valorizzazione delle eccellenze;
- attività di supporto agli alunni ed alle famiglie in situazione di disagio;
- attività di formazione continua del personale sulla relazione educativa, sulla comunicazione didattica efficace, sulle metodologie, sull’innovazione normativa.

Dovranno essere inoltre previsti:
- percorsi di recupero integrati nell’attività curricolare
- attività di supporto agli alunni con bisogni educativi speciali eventualmente presenti
- piani personalizzati per alunni con DSA ed altri bisogni educativi speciali
- criteri di valutazione orientati alla valutazione formativa e all’autovalutazione
- attività di ampliamento dell’offerta formativa curricolari ed extracurricolari coerenti con la programmazione didattica della classe.
Sul versante metodologico-organizzativo, la didattica dovrà sviluppare processi di insegnamento- apprendimento efficaci nell’ottica della personalizzazione, fondati principalmente sull’apprendimento cooperativo, sulla didattica per problemi, sul   lavoro di ricerca nel piccolo gruppo, sulla didattica laboratoriale.

Sarà quindi necessario che nelle sedi dell’istituto si predisponga un ambiente di apprendimento strutturato attraverso la piena funzionalità dei laboratori e degli spazi interni ed esterni.

Sarà  altresì  necessario  sfruttare  tutte  le  potenzialità offerte  dal  territorio  prevedendo l’organizzazione di attività nelle biblioteche, nei musei, negli impianti sportivi pubblici e di visite e viaggi di istruzione.


Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa indicherà, inoltre,  il piano di formazione del personale docente e ATA, il fabbisogno di risorse professionali (docenti ed ATA), strumentali, materiali ed infrastrutturali, prevedendo quindi una stretta sinergia con i servizi generali e amministrativi, per i quali il dirigente scolastico, ai sensi dell'art. 25 comma 5del D. Lgs. n. 165/2001, fornisce al DSGA le direttive di massima che costituiscono linee di guida, di condotta e di orientamento preventivo sullo svolgimento delle specifiche attività previste dai servizi.

Le Funzioni Strumentali individuate dal Collegio Docenti, i Collaboratori del Dirigente Scolastico, i Coordinatori di Classe, i Coordinatori dei dipartimenti disciplinari,  i Responsabili di Laboratorio, i Responsabili dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa costituiranno i nodi di raccordo tra l'ambito gestionale e l'ambito didattico, al fine di garantire la piena attuazione del Piano.

Il presente Atto, rivolto al Collegio dei Docenti, è acquisito agli atti della scuola,reso noto agli altri Organi collegiali competenti e pubblicato sul sito web della scuola.
 
Web Master: Enzo Mavrici
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